Comune di Chiaramonti

Provincia di Sassari
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Ex Casa Comunale

Sorge sulle rovine dell’antico Monte Frumentario, o Monte Granatico, che era un edificio che accoglieva le risorse di grano per gli agricoltori non benestanti, che le utilizzavano per assicurarsi la semina per l’anno successivo (parliamo del periodo moderno ossia il 1600-1800). Naturalmente questa risorsa era un prestito che poi gli agricoltori dovevano restituire a raccolto avvenuto.

I monti granatici sorsero a partire dal 1624.

Nel 1878 il monte granatico divenne proprietà del comune che lo abolì e vi costruì l’edificio che oggi vediamo.

Ci sono in facciata 3 ingressi:

cc = casa comunale

sc= scuola

 

All’interno possiamo ammirare, sul soffitto che sovrasta la scala, una bellissima decorazione che presenta 3 medaglioni che raffigurano luoghi del paese: nuraghe ruju, castello e mulino a vento. Il quarto medaglione  rappresenta verosimilmente Castelsardo. Al centro un motivo floreale.

 

SALA DI RAPPRESENTANZA.

Dipinto murale che commemora i caduti chiaramontesi della grande guerra, (la 1 guerra mondiale) ad opera del pittore Fabbris (1923, c’è la firma in basso a sx).

Vi è raffigurato l’angelo della vittoria che porge i rami d’ulivo in segno di pace e protegge sotto le sue grandi ali e le braccia aperte i chiaramontesi morti in combattimento per la difesa della madre patria.

Sono presenti 3 medaglioni celebrativi che raffigurano: Garibaldi e Mazzini (quelli laterali) e re Vittorio Emanuele (quello centrale).

Questo dipinto è eseguito con la tecnica a tempera e mista (uso di leganti organici).

La fiamma accesa nei braceri laterali simboleggia il ricordo che mai si spegne.

 

3 PITTURE LATERALI (FINTI MARMI).

 

Sono realizzate con la tecnica del TROMPE-L’OEIL (tecnica che dà l’illusione della tridimensionalità) e raffigurano delle lastre commemorative in finto marmo con indicati i nomi di personaggi di illustri chiaramontesi.

Furono fatti realizzare dal dottor Giorgio Falchi nel 1902.